scarpa running Saucony guide 14

La nuova Saucony Guide 14 è una scarpa da running stabile molto popolare tra i corridori con problemi di pronazione.

La calzatura è dotata di una nuova tomaia aggiornata per rendere la scarpa più traspirante, leggera e funzionale all’ intersuola che continua a utilizzare la rinomata schiuma Saucony PWRUN uguale a quella di Kinvara e Ride.

Caratteristiche tecniche Saucony Guide 14

Saucony Guide 14 è una scarpa running per uomo e donna, funzionale per le corse lunghe a un ritmo medio/lento su strada o sterrato asciutto.

Classificata come stabile di categoria A4, è ideale per chi corre ed ha un arco plantare basso e quindi un appoggio a terra in pronazione fisiologica o leggera.

Rispetto al modello precedente, ha pochi cambiamenti. Se ti è piaciuta la Guide 13, infatti, sarai in territorio familiare con questa nuova versione 2021. Le sue caratteristiche sono: intersuola alta 24mm sull’avampiede e 32mm sul tallone con un Drop di 8 mm. Il peso è di 298 gr nella versioni uomo e di 266 gr in quella da donna.

Quindi da questi primi parametri, la calzatura è indicata per i runners pronatori (eccesso di rotazione verso l’interno della caviglia) e un peso corporeo compreso tra 68/85 Kg.

Per peso corporeo superiore e iper-pronatori meglio puntare su altri modelli del brand.
Se cerchi maggiori informazioni su quale siano le caratteristiche delle scarpa running puoi leggere “Quali scarpe da running acquistare“, oppure continua nella lettura del post.

Scheda tecnica calzature Saucony guide 14

Prova su strada Saucony Guide 14

Proviamo a correre con le Saucony Guide 14! La mia prima impressione? La Guide 14 non è fatta per andare a una velocità sostenuta! Essendo una A4 mediamente stabile, è ammortizzata ma non prestazionale: manca chiaramente di dinamismo e l’intersuola tende a plafonare ritmo e velocità.

Saucony ha cambiato l’approccio per le sue calzature supportate per i pronatori. In questa nuova versione della Guide, la calazatura più rinomata del marchio nella categoria stabiliti, pone particolare attenzione ad aspetti mai considerati prima.

Una novità sta nella nuova tomaia. Più aerodinamica e aderente, tanto da diventare componente chiave, aggiunge coesione tra scarpa e piede: la tomaia lavora in sintonia con l’intersuola, (fatta nella collaudata schiuma PWRUN), posata su un classico battistrada Saucony.

Tomaia

La tomaia, delle Saucony Guide 14, mostra alcuni miglioramenti importanti rispetto alla serie 13.

Come da tendenza degli ultimi anni, anche Saucony sta prestando più attenzione al design delle tomaie, non solo come contenitore, ma anche come sostegno attivo per il piede.

La tomaia FORMFIT, infatti, avvolge il piede e lo supporta coadiuvando l’intersuola per controllare il movimento eccessivo della pronazione.

La parte superiore ha l’accollatura sotto i malleoli un po’ più larga rispetto alla serie 16 e con un po’ più di spazio sul tallone. Consiglio di usare l’occhiello extra se necessario, piccolo trucco che risolve il problema in caso di tallone stretto, altrimenti si adattano bene alle varie conformazioni.

Intersuola Pwrun di Saucony Guide 14

L’intersuola, sempre in Pwrun di Saucony, ha avuto un restyling sia nei materiale che nel disegno. La mescola, infatti, è stata leggermente ammorbidita e redistribuita, dando alla Guide maggior comfort e stabilità

Il componente di stabilità della Guide è stato assottigliato e riposizionato. Questo viene fatto attraverso una struttura a più materiali, tecnologia Saucony, che include l’inserto in TPU nell’intersuola, che lavora in sintonia con la tomaia.

La nuova funzionalità della tomaia qui entra in gioco: indirizza il piede in appoggio sull’intersuola senza forzarlo in una posizione predeterminata. La regolazione data dal TPU, sul lato interno della scarpa, non è troppo invadente e anche il corridore con appoggio neutro ne troverà beneficio.

Saucony guide 14 caratteristiche tecniche

Suola

La suola, realizzata nella collaudata gomma soffiata, non ha subito cambiamenti ed è abbastanza in linea con quella della versione precedente.

Saucony Guide 14: a che ritmo e velocità?

Per il runner che ama andare più veloce, ovviamente meglio optare per un altro modello del marchio, meno ammortizzata di categoria A2 intermedie: sempre che peso corporeo e appoggio del peso lo permettano.

Infatti, la Guide è principalmente per gli allenamenti quotidiani o gara in modalità comfort/relax, con ritmi tra, 4:30 – 5:30 min/km, o sopra 5:30 min/km.

Nel link troverai maggiori info su quali sono “altre scarpe running A4 stabili”, oppure continua nella lettura.

Scheda tecnica Saucony Guide 14

  • MARCHIO: Saucony Running
  • MODELLO: Saucony Guide 14
  • TIPOLOGIA: Ammortizzata
  • CATEGORIA: A4 stabile
  • SUPPORTO: anti pronazione
  • UTILIZZO: Corsa su strada
  • PESO: 298 gr. Uomo, 266 gr. Donna
  • DROP: 8 mm (24mm/32mm) uguale per uomo e donna
  • TECNOLOGIA: Formfit, PWRRUN, rinforzi in TPU
  • GAMMA: Guide
  • CODICE ARTICOLO DONNA: S10654
  • CODICE ARTICOLO UOMO: S20654
  • PREZZO LISTINO SAUCONY: €140,00
  • MODELLO PRECEDENTE: Guide 13

Scarpe simili alle Saucony Guide ma di altri marchi

Anche altri marchi realizzano scarpe running A4 Stabili, per runner pronatore, simili alle Saucony Guide14.

Come le Guide anche le calzature realizzate dai brands concorrenti di Saucony hanno tecnologie e specifiche tecniche brevettate in intersuola, suola e tomaia. Vediamo quali sono.

Tra i modelli dei brands concorrenti abbiamo: le Asics GT 2000, le Brooks Adrenaline, le Mizuno Wave Inspire, New Balance 860 V, Nike Structure.

Le A4 stabili non sono esattamente le più leggere del lotto, ma le loro intersuole hanno il comfort che desideri, oltre a un’ammortizzazione sufficiente per un lungo kilometraggio.

La nostra opinione

Nel complesso, la Saucony Guide 14 è una scarpa stabilite, mediamente leggera e agile con una combinazione che non si trova spesso nella sua categoria.

Il brand americano ha prestato attenzione ai dettagli di questo modello di successo che accompagna tutti corridori che amano una guida del piede coerente e protettiva senza essere troppo invasivo.

Il nuovo design della scarpa, infatti, fa un buon lavoro nel facilitare le transizioni di corsa durante tutto il ciclo dell’andatura senza ciabattamenti.

Da quanto detto si capisce che non è una calzatura prestazione, ma è comunque abbastanza reattiva grazie alla flessibilità nell’avampiede fornita dalle scanalature integrate nella suola.

Consigliata per allenamenti giornalieri controllati e coerenti o gare disinvolte.

Può sembrare una scarpa running costosa ma in realtà il costo kilometrico è nella norma, infatti è tutto molto ben rifinito e i materiali solidi vi accompagneranno volentieri per oltre 600/650 km cumulativi.
Se cerchi invece maggiori informazioni su altre scarpe running puoi leggere “Migliori scarpe running: guida alla scelta“.

Buona corsa e tanti km in comodità a tutti.
Post di Marco Esposito e Antonio Quarta